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9 AGOSTO 2009
Oggi partiamo per Israele!!!! La voglia di andare è tanta, soprattutto dopo i vari preparativi affrontati grazie, anche e soprattutto, al prezioso aiuto del nostro amico Alon che ha prenotato alberghi e auto.
Quanto al volo, svariate compagnie aeree effettuano frequenti collegamenti tra l’Italia e Israele e anche a prezzi decisamente abbordabili. Noi, per esempio, abbiamo prenotato il volo andata e ritorno Malpensa/Tale Aviv 9 agosto – 23 agosto con una compagnia aerea israeliana, vale a dire Israirlines, per ben € 350,00 a persona. Ci si può servire anche di Meridiana che pratica prezzi ancora più bassi, all’incirca su € 260,00. Comunque, bisogna ricordarsi che, qualora ci si avvalga di una compagnia aerea israeliana, é necessario arrivare in aeroporto almeno tre ore prima della partenza causa capillari controlli.
Quanto ai documenti, oltre a passaporto e patente (qualora decidiate di girare Israele in auto), è fondamentale partire con un’assicurazione sanitaria: in Israele le spese sanitarie non vengono rimborsate dal Servizio Sanitario Nazionale Italiano e sono piuttosto care.
 
Noi ci siamo rivolti ad Europe Assistance, leader nel settore delle assicurazioni relative ai viaggi, e ce la siamo cavata con all’incirca € 140,00 per una polizza per due persone, comprensiva anche di perdita bagaglio, con franchigia di € 25.000,00 a titolo di spese sanitarie e con una durata di 15 giorni.. La sottoscrizione di tale polizza è molto semplice e veloce: è sufficiente recarsi presso un punto Europe Assistance e in pochi minuti, dietro pagamento del premio, rilasciano la polizza.
Quanto ai soldi, ci siamo muniti sia di carta di credito per pagare gli alberghi e l’auto sia di moneta locale, all’incirca € 800,00, per le spese giornaliere.
E non dimenticatevi di acquistare una buona guida: io ho acquistato quella della Mondadari dove ci sono anche foto e spiegazioni veramente dettagliate.
Fatti tutti i preparativi, compresi bagagli, iniziamo il nostro viaggio da Milano con il Malpensa Express in partenza dalla stazione Ferroviaria di Milano Cadorna. Una quarantina di minuti e siamo a Malpensa. Il chek in con la compagnia aerea israeliana sembra un interrogatorio di 4° grado: è assolutamente comprensibile date le ben note questioni di sicurezza, ma rischi di incasinarti con tutte le domande che ti fanno. In effetti io ad un certo punto su una domanda mi sono incasinata: per fortuna che il mio ragazzo, Manuel, avendo prestato più attenzione di me, ha risposto prontamente.
Finalmente alle 20:00 ci imbarchiamo. Sull’aereo tutto ok a parte, come tutti gli aerei, l’aria condizionata. Fortuna che ho portato con me calze e felpa, altrimenti mi sarei congelata. Ormai manca poco alla partenza e alle 20:45 circa l’aereo decolla: tra 4 ore saremo a Tel Aviv.
Il nostro compagno di viaggio, seduto al mio fianco, è un ragazzo italiano decisamente molto simpatico e socievole con una gran voglia di parlare: meno male: io ho una gran paura dell’aereo e parlare mi consente di distrarmi.
Dopo quattro ore di chiacchiere, accompagnate da un ottimo cibo, atterriamo a Tel Aviv poco dopo la 1 di notte. Dobbiamo raggiungere casa di Alon che ci ospiterà per qualche giorno: meno male che gentilissimi amici israeliani del nostro compagno di viaggio ci danno un passaggio in auto. Comunque, anche senza passaggio in auto, Tel Aviv è facilmente raggiungibile: o tramite taxi, anche collettivi, che non hanno i prezzi esorbitanti dell’Italia, o tramite autobus che purtroppo non circola in orario notturno.
Alle 3 di notte arriviamo a casa di Alon che ci accoglie con sua moglie, Ilill, e il loro cagnolino, Bacio. Siamo contenti, ma decisamente stanchi: non vediamo l’ora di andare a letto.
10 AGOSTO 2009

Dormito, abbiamo dormito: ce la siamo presa con comodo: sveglia alle 11, e forse è anche presto. In ogni caso, è già arrivata l’ora di pranzo: andiamo da mythos, ristorante specializzato nella carne. L’ambiente è molto carino, ma quale che conta è la bontà del cibo che viene servito in abbondantissime quantità. Io, per esempio, ho ordinato un hamburger e a mala pena, ma veramente a mala pena, riesco ad addentarlo.
Un piccolo giro a piedi per Tel Aviv, città dai forti contrasti tra gli edifici moderni, inclusi grattacieli, e i piccoli stabili bianchi di vecchia edificazione che interessano la quasi totalità delle zone di Tel Aviv.
E a proposito di traffico, facciamo un salto agli uffici dell’AVIS (zona Ramat Gan). Sono facilmente raggiungibili anche con l’autobus: si trovano nel centro economico – finanziario che comprende anche la Borsa. Alcun problema con gli impiegati AVIS. sono molto cordiali e parlano molto bene inglese. Insistiamo per avete un’auto con cambio manuale: in Israele quasi tutte la auto hanno il cambio automatico che noi non abbiamo mai utilizzato. E, non nascondo, che la cosa un po’ ci preoccupa: vero è che i cartelli stradali sono sia in ebraico sia in inglese, ma uscire da Tel Aviv con una guida per noi totalmente sconosciuta mi sembra un po’ un’impresa. Soprattutto perché in città il traffico è veramente caotico. Non è che finiamo per fare una figura fantozziana con auto a balzelloni???!!!
Sperando in bene, dopo aver schiacciato ancora un pisolino
solo a casa di Alon, andiamo sul lungo mare dove si trovano diversi locali: si può ballare, mangiare o semplicemente bere un drink chiacchierando. E’ tutto molto bello. Decidiamo per un locale con grandi divani rossi dove ci sediamo giusto per bere e mangiucchiare qualcosa: la quantità del pranzo, peraltro ottima, è ancora un vivido ricordo per la nostra pancia.
11 AGOSTO 2009

Oggi spiaggia a Tel Aviv. Dobbiamo arrivarci da soli con l’autobus: Alon parte con Ilill per Gerusalemme e ritornerà tra tre giorni quando ormai noi avremo iniziato il nostro tour fai da te. Con gli autobus nessun problema, a parte l’aria condizionata sparata a manetta e addirittura troppo fredda per dei pinguini. Quanto al biglietto, si compra il biglietto sull’autobus: ci sono anche biglietti giornalieri che consentano un buon risparmio.
Il mare e la spiaggia sono veramente belli, anche il lungomare con hotel e palazzi moderni che danno quasi l’idea di essere a Miami. Il mare è trasparente e degrada dolcemente, forse un po’ di corrente; quanto alla spiaggia, la sabbia é chiara e fine, ci sono spiagge a pagamento con prezzi abbordabili e libere con dei fantastici gazebo che riparano dal sole, riparo necessario nelle ore più calde del giorno (il sole non scherza proprio!!!!!!!!!).
Stasera cena fuori: via dizengof (non ricordo come si scriva: ho “italianizzato”), via dove si trovano tanti negozi e locali per mangiare. Due fantastici kebap e poi, dopo un piacevolissimo caffè segafredo, ritorno a casa in autobus, ritorno che è stato decisamente un’impresa. Come già detto, la quasi totalità di Tel Aviv è costituita da piccoli stabili bianchi di vecchia edificazione; il problema è che chi non è di Tel Aviv ha un po’ di difficoltà, soprattutto con il buio, a capire dove si trova esattamente: i quartieri sembrano tutti uguali....e, infatti, siamo andati in confusione e abbiamo saltato la fermata. Fortunatamente non eravamo troppo lontani: siamo attivati a casa a piedi in pochi minuti. Quindi a nanna presto: domattina partenza con auto per il nostro tour fai da te!!!
12 AGOSTO 2009
Sveglia presto: dobbiamo prendere l’auto noleggiata e partire per il nostro tour. Che sollievo: una hunday getz con cambio automatico e pieno e una mappa stradale di Israele ben dettagliata!!!! L’uscita da Tel Aviv è un po’ problematica causa traffico più che intenso (è assolutamente fattabile, ma bisogna tenere gli occhi ben aperti), ma alla fine dopo all’incirca mezz’ora di strada extraurbana assolutamente scorrevole e di facile percorrenza arriviamo alla nostra prima tappa, Cesarea (sulla costa a nord di tel aviv). Molto bello: resti ben conservati dell’epoca romana (c’è anche un circo di dimensioni ragguardevoli) e dell’epoca crociata!!! Importante: ricordatevi il cappello: verso l’ora di pranza fa veramente caldo!! Prossima tappa in giornata: Haifa, che raggiungiamo in breve tempo. Il panorama dal Monte Carmelo, con vista sul tempio bai, incluso giardino, merita veramente. Peccato non si possa visitare il tempio bai e l’intero giardino causa ritrutturazione: sono anche patrimonio UNESCO.
Raggiunto il nostro ostello della gioventù su carmel beach (camera solo a noi due riservata, ma per 5 persone: una vera pacchia e molto pulita), ci spaparanziamo in spiaggia aspettando il tramonto. Alla sera un ristorante grazioso sul lungo mare. Il cibo è ottimo e le porzioni sono molto èpiù che abbondanti: non ce la facciamo a terminare tutto (ci piange il cuore): se le porzioni sono sempre così, mi sa che ci conviene ordinare una sola porzione (eppure siamo dei gran mangioni!!!).
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